Demarista


BREVI NOTE BIOGRAFICHE SULLA VITA E LE OPERE DI DEMARISTA PARRETTI

Il Signore, nella sua imperscrutabile sapienza, da sempre, sceglie le sue creature elette fra le persone più semplici e umili e per la loro disponibilità, le trasforma poi nei suoi capolavori.

Demarista Parretti nasce a S. Giorgio a Colonica in provincia di Prato il 15 Aprile 1910 da Vespasiano, piccolo imprenditore edile, uomo di grande fede e devozione alla Madonna, energico e altruista e da Emma Mannelli, semplice e buona madre di famiglia, attenta ai suoi tre figli (Demarista, Vasco e Nello) e alla loro cristiana educazione.

Demarista rimase per tutta la sua vita umile, semplice nell’espressione e nella cordialità, ma spontanea, ardente, lo sguardo azzurro penetrante e luminoso, le labbra sincere.

Nel segreto della sua piccola anima Demarista era già terreno fertile nel quale il Signore gettò i primi semi di predilezione che si manifesteranno con fatti straordinari fino dalla tenera età

L’amore di Dio, nella vita dei santi, è sempre legato ad un’altra parola: dolore. Amare e soffrire vanno sempre di pari passo. L’uno è la conferma dell’altro, e anche Demarista iniziò presto a soffrire.
A dodici anni un incidente le causo una ferità che obbligò i medici ad asportarle con urgenza dovettero l’osso sacro.
Un altro fatto importante ha segnato la sua intera vita all’età di sedici anni, nel 1926. Questa volta fu San Francesco a gettare il suo “seme” nel terreno già fertile della sua sofferenza.
Una sera le apparve San Francesco dicendole: “Non temere sono Francesco, verrà tempo che mi seguirai”.
Questo fatto straordinario passò, come tutti gli altri, sotto silenzio, nell’apparente normalità della vita di tutti i giorni.

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    Col passare degli anni Demarista era diventata una giovane donna, molto bella. Dopo un lungo fidanzamento nel 1943 sposò Bruno Scarlini.
    In quel periodo Demarista non stava bene a causa di fatti soprannaturali, descritti da lei come anni di buio e sofferenza:
    la grande guerra, il vuoto spirituale intorno a se, i problemi in famiglia.

    All’età di 36 anni, il 15 Maggio 1946, irruppe in lei la figura di Padre Pio che, durante il suo primo viaggio a San Giovanni Rotondo, la guarì dalla sua malattia e le fece comprendere il grande mistero della S. Messa.
    Demarista divenne figlia spirituale di P. Pio e su suo consiglio fondò il 3° gruppo di Preghiera.
    Aveva trovato in Padre Pio il vero Padre Spirituale, la guida, il conforto e volle che anche altre persone conoscessero questo umile, ma grande frate e che potessero godere della sua potente intercessione presso Dio.

    Iniziarono così innumerevoli pellegrinaggi a S. Giovanni Rotondo dai quali le persone tornavano convertite e guarite nel corpo e nell’anima grazie anche alle preghiere e alle sofferenze di cui Demarista si caricava per loro.

    Malgrado le avversità Demarista non si perse mai d’animo.
    L’amore di Dio e la preghiera profonda giorno per giorno la guidavano ad aprire le porte ai fratelli bisognosi di conforto, di consiglio, e tante volte anche di aiuto materiale
    La sua carità la portava ad essere sempre disponibile fino al sacrificio di se stessa e fino a prendere su di se le sofferenze di quanti la cercavano.

    La provvidenza di ogni genere arrivava a piene mani e subito veniva convogliata verso i bisognosi.

    Nel 1958 padre Guido Raspini propose a Demarista e ai suoi primi amici di diventare terziaria francescana.
    Demarista il 22/2/59 fece la sua vestizione francescana.
    Nacque così il Terz’Ordine Francescano, le prime vestizioni, le riunioni di preghiera mensili, il primo nucleo della nostra attuale Opera Francescana.
    Si realizzarono le parole di San Francesco: “verà tempo che mi seguirai”.

    Nascita della Casa Francescana

    Sempre sotto la guida di Padre Pio e la costante presenza della Mamma Celeste i primi francescani si dettero da fare con fiere di beneficenza e raccolte di denaro per realizzare
    la “Casa” che la Mamma Celeste aveva fatto vedere a Demarista nel 48 dicendole: “Vedi … questa è la casa e tu la dirigerai”.

    Nel 1961 fu benedetta la prima pietra della Casa Francescana della Pietà a Campi Bisenzio
    Nel 1979 la Casa fu inaugurata dal Cardinale Benelli di Firenze
    Nel 1989 fu poi ampliata con la costruzione della nuova ala e della Cappella de Cuore Immacolato di Maria.

    Il Podere del Virginiolo

    Dopo aver dato una casa ai terziari il Signore ha voluto anche che avessero “aria buona e cibi genuini”.
    Il 14 Luglio 1968 Padre Pio apparve a Demarista facendole veder un podere e dicendole: “Di qui roba genuina per i vecchini, […] di qui partirà pace, salute e serenità purché lo vogliano. Li la Cappella rustica con le vestizioni e le professioni francescane.”
    Acquistato il podere nei pressi del fiume Virginio tra Montespertoli e Certaldo, iniziarono subito i primi lavori di sistemazione ad opera di demarista stessa e di poche altre donne.
    Il buon esempio che fu poi seguito da tanti terziari francescani che con buona volontà e sacrificio hanno trasformato il Virginiolo così come lo vediamo ora.

    Fu il Signore stesso, parlando a Demarista a definire il Virginiolo “luogo mirabile” e lo è veramente, non c’è un angolo o un pezzetto di terra che non abbia la sua storia o che non sia stato benedetto dalla presenza particolare del Signore, della Vergine Santa, di San Francesco e di Padre Pio
    Al Virginiolosi festeggiano sei precise ricorrenze dell’anno Liturgico:

    1. La Presentazione di Gesù al Tempio,
    2. la Domenica delle Palme,
    3. l’Ascensione,
    4. la Trasfigurazione,
    5. Cristo Re e
    6. la Sacra Famiglia. Fra

    La Domenica delle Palme del 22/3/1971 il Signore, in risposta ad una ardente preghiera di Demarista che gli chiedeva di rimanere per sempre nel SS. Sacramento nella Cappellina del Virginiolo che era stata preparata, le disse: “Oggi vengo e non vò più via”.

    Demarista è stata creatura autentica a cui non è mai interessata né alcuna forma di pubblicità, né di essere alla ribalta delle cronache. Nel silenzio, con immensa carità, senza terner conto né degli elogi né dei biasimi, ha pregato, lavorato, sofferto ed aiutato tutti coloro che si sono rivolti a lei, vivendo le virtù cristiane in maniera eroica e mettendo a disposizione del prossimo i carismi che il Signore le ha dato.

    Gli ultimi due anni della sua vita sono stati particolarmente pieni di sofferenza, i grandi dolori ai ginocchi l’avevano portata piano piano a non camminare più, le gambe gonfie e piene di liquidi avevano cominciato a gemere con ferite aperte per la cui medicazione dolorosissima, a volte venivano impiegate delle ore… Il precipitare degli eventi rese necessario un breve periodo di ricovero a San Giovanni Rotondo presso la Casa Sollievo della sofferenza, dove lei stessa aveva chiesto di poter essere condotta, in obbedienza ai voleri di Padre Pio.
    Fu a San Giovanni Rotondo che l’8 Maggio 1998 il Paradiso le ha aperto le sue porte e finalmente l’anelito di tutta la sua vita si è realizzato per sempre.

Per chiunque desideri conoscere in modo più approfondito la vita e le opere di questa creatura straordinaria
può richiedere il libro biografico utilizzando il modulo sottostante oppure contattare la Casa Francescana nella pagina dei CONTATTI.

copertina libro demarista

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